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Organizzazione didattica baldissero

ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’

 Nella prima parte dell’anno scolastico, e cioè  settembre e ottobre, ogni insegnante svolge l’attività didattica nel gruppo eterogeneo della sezione, formato da bambini/e d’età compresa fra i tre e i cinque anni. Questa fase è dedicata all’accoglienza e all’inserimento dei bambini di tre anni, all’interiorizzazione delle norme, alla conoscenza dei compagni e degli adulti, della scuola, degli spazi e dei giochi, proponendo giochi di tipo motorio, espressivo-manipolativo e di socializzazione.

Si procede poi da novembre a giugno con le attività didattiche  della programmazione annuale nel gruppo eterogeneo della classe.

Inoltre, dal mese di gennaio vengono avviate le attività del gruppo omogeneo per 1 giorno alla settimana che consentono di raggiungere obbiettivi specifici rispettando i ritmi di sviluppo del bambino.

L’insegnante di religione svolge  il suo percorso didattico il giovedì ( farfalle e scoiattoli) e il venerdì (coccinelle e delfini).

Vengono altresì avviati:

-percorso di approccio alla lingua inglese per i bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia

-percorso di psicomotricità per i bambini di tre e quattro anni

Inoltre per i bambini/e di cinque anni sono stati organizzati dei laboratori pomeridiani tenuti dalle insegnanti della scuola che prevedono attività scientifiche, musicali, creative ed espressive, logiche e linguistiche.

 

 

OSSERVAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE

 

All’interno della nostra azione professionale, l‟osservazione occasionale e sistematica dei

bambini e la documentazione della loro attività, consentono di cogliere e valutare le loro

esigenze e di riequilibrare via via le nostre proposte educative.

Importante quindi, sia all’inizio che in itinere, saper utilizzare le osservazioni e i prodotti dei

bambini per verificare l’andamento delle proposte e l’efficacia delle strategie impiegate.

Tutto ciò sarà possibile mediante:

  • • l’osservazione;
  • • gli elaborati individuali o di gruppo;
  • • le conversazioni.

Questo ci permetterà, se opportuno, una riprogettazione, una modifica della traccia iniziale.

La valutazione vedrà pertanto un momento iniziale, volto a delineare un quadro delle capacità con cui si accede alla scuola dell’infanzia; dei momenti interni al processo didattico, per aggiustare le proposte educative; dei bilanci finali, per la verifica delle finalità dell’attività educativa e didattica.